Segni d'amore e disamore

a S.

Primo segno

E se fosse mare
a voler prendere il nostro cuore
cosa ne faremmo?
Seguiremmo il sogno
di un piccolo pescatore
che ha vinto un giocattolo
di legno e ne fa nave pirata
carica di un bottino immenso
come l'amore racchiuso in una parola
che materializza nel buio, il sole.



2/01/17 Camogli
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Secondo segno

Al bordo del mare ci era facile
calcolare i millimetri tra noi
di vicinanza,
e ancora non bastavano
tanto era il volerci inglobare
l'un l'altro,
poi un'onda più grossa
e un poeta del posto
ci ha trascinato
e io prendevo carta e penna
e tu nuvola di Luna
avevi già capito tutto quanto.

3/01/17
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Terzo segno

Sonno, leggero
portami lungo fili d'oro
ai piedi della mia Regina
io, cavaliere dai piedi di vetro,
non a sottomettermi
sì ad annunciare
che gli animali nel bosco
si sono svegliati
e l'orso ha voltato
l'ansa del torrente.
Quel che sboccia
agghinderà le stanze a festa
del Gran Palazzo,
e i bimbi già danzano
vorticando intorno agli occhi di lei:
con un gesto
ha rischiarato il sogno.

3/01/17
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Quarto segno

Senti il ghiaccio pungente
di Gennaio?
E il peso degli occhi degli altri
sui nostri baci?
E' questo il prossimo passo,
il dissolvimento,
il sentirci noi ovunque e comunque.
Sia l'ardore
fonte d'ispirazione.
Sotto forma di vapore
respirerà il cuore.

4/01/17
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Quinto segno

Un fulmine addomesticato
è pur sempre un fulmine...
rifornisce d'energia
migliaia di case
in cui persone non morranno
di freddo.
Certo non ci sarà più
la meraviglia sublime
dello spettacolo squarcia-aria
e la vibrazione che dirompe
e il bosco che brucia.
Allora ti metti le mani sul viso.
Un fulmine addomesticato
è pur sempre un fulmine.

5/01/17
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Sesto segno

Mi siedo un attimo
e aspetto che passino gli ippogrifi.
Li ha inviati lei
e il messaggio dovrà essere
sicuramente ardente.
Dismetto i vestiti da lavoro,
indosso il volto dell'amante,
le mani pianificano
un'ascesi ai confini delle ombre.

7/01/17
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Settimo segno

Tu che dove passi crei
e doni fiori di loto,
allo stesso modo
nel mio petto.
Tutto si apre.
Il mondo è una pieve illuminata
in cima al monte
dove le anime amate
vanno a riposarsi.

8/01/17
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Ottavo segno

Facciam l'amore
e facciam poesia,
facciamo dell'amore, poesia,
poesia d'amore,
mentre ci amiamo
poesiamo...
mi tiri fuori il mare
così lascio schiuma d'onda
ovunque
e sorridi e t'inebri
come Sirena
che a sé ha catturato
il suo Ulisse.

10/01/17
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Nono segno

Insieme ci addormentiamo
davanti a Lemony Snicket
e ci svegliamo col sole
che proietta le Alpi innevate:
Trasparenza
mostra quante puntate
ancora abbiamo della serie
dei nostri abbracci.
La connessione funziona benissimo.
Grazie.

14/01/17
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Decimo segno

La meraviglia di essere io ad amare,
ad essere amato, una scheggia
di gioia inaspettata e ancor più
in grado di poterlo fare...
e ci penso e ogni volta è incredibile.
-Io. Io? Tu con me?
Tu meraviglia assoluta!-
Ancora divago di fronte all'entusiasmo
del ricevere, ma so di che pasta sei fatta,
di che forza lunare, che io mare salgo
attratto fino a diventarti cielo attorno.

15/01/17
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Undicesimo segno

Schiocchi di baci dietro le quinte...
qualcuno fa una giravolta e diventa
Il mendicante senza memoria
sceso dallo Spazio
che lascia passare la ballerina zoppa
guardata di sottocchio
dal commesso dimesso
che s'inchina alla spocchia
della ricca nullafacente.
Il critico d'arte si mette in posa
e compete con le ambizioni
dell'attore attratto
dalle luci oltreoceano
ed è tutto una perdita di tempo
per la nevrotica Clotilde
ed è tutto amore per il poeta
dalle mani di cristallo...
quell'amore nascosto
che ci consuma.

24/01/17
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Dodicesimo segno

Avevo un getto di fuoco
fra le mani
da lanciare fra il tuo cuore
e farne torcia per le nostre notti
e i dis-astri: cieli senza stelle.
Ed è ancora qui,
dietro questa teca di silenzio
a lasciar la tua stanchezza
esser dolce,
ritrovandoci alla sorgente.

7/02/17
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Tredicesimo segno

Sul tuo pallore e gli occhi velati
navigo lento come Rompighiacci
che fa Crack immensi, rimbombanti
per l'aria vuota intorno
e ritorno con spiragli di Primavera
fra le mani, raggi di sole
catturati da legarti intorno al collo,
catene d'amore a cui aggrapparti
se senti sotto i piedi il crollo.
Sono qui, non mi muovo,
non mollo, ammorbidisco se cadi,
pavimento di petali,
e risorgi mia Donna fra le donne
in una densa nube di note profonde
profumi nuovi, gesti quotidiani
di bel silenzio bollenti.

8 Marzo 2017
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Quattordicesimo segno

E si spaccano le nuvole
sul tuo dolore da condire
sempre e solo d'amore.

1/04/17
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Quindicesimo segno

Mi lascio andare all'amore
e sento quanto sia più potente
di ogni pensiero, ogni strascico,
ogni amputazione.
Anche ora che non ci sei
e ci sei comunque
-come il sole, come la grazia
delle tue mani da cui escono
fiori di loto- io sono io
e doso parole gementi
di spropositata bellezza,
la stessa dell'anima
a cui attingono, forza
esplosiva che distrugge
ciò che è distruttivo
e si prende la libertà
di essere libero sopra
i liquami soporiferi dell'annullamento.
Perchè ogni abbraccio
sia solo un abbraccio
che nulla chiede
ma che risponde folle
di vibrazioni, di onde,
lacrime di gioia.
Le domande son finite,
è tempo di vivere
con gli occhi pieni di incanto.
E mai ci manchi la poesia.
Riscoprirci nuovi: la neve
ogni volta che cade.

4/04/17
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Sedicesimo segno

Anima dai bordi bruciati
arràmpicati per i vuoti
del tuo esserti adagiata
e lo sai che ogni passo
dev'essere determinato,
sangue nella roccia.
Mentre laggiù si fa la guerra
non ti sei gettata nella mischia
a difendere il lupo dal cerbiatto.
Allora ambisci a scalare
per ricordarti che l'amore
è bellissimo riflesso nella fossa
e foss'anche che ci lasci le ossa
in questo bosco, il cuore
avrà messo su gli artigli.
Lungo qualsiasi sentiero
arriva, cima che sia,
anima dai bordi infuocati.

9/04/2017
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Diciassettesimo segno

Primavera,
lasci gocce di sangue
per terra, le porte sbattute
in faccia al tuo amore.
Sboccia comunque, anche dolorante,
che se c'era da costruire, crescere,
affrontare, lo farai da sola,
per chi vorrà cogliere l'effluvio
del tuo ardire, per chi si farà
inghiottire dal vortice di polline,
per chi saprà condividere fino
in fondo, senza la presuntuosa
paura di inconsistere,
chè mano nella mano,
ramo intrecciato a ramo,
sorrisi e mugolii,
anche la morte diventa un fiore.

19/04/17
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Diciottesimo segno

Cos'avete uccellini da cantare tanto
alle quattro del mattino?
Siete graffi sul vetro
al secondo piano!
L'incubo che mi sveglia
ogni notte a strapparmi il cuore
per farvi il nido.

1/05/17
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Diciannovesimo segno

Ogni tanto i tuoi occhi
s'illuminano allo specchio
posto in fondo a una grotta
dell'oceano; eccoti intero.
Così tremano vene
crollano muri
esplodono paure.
Si splancano le porte della ricezione.
Nel disastro, il sentiero.
L'incubo si scioglie.
Il mattino torna a essere mattino.

5/05/17
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Ventesimo segno

Ho fatto poesia o burla
Di molto e molto altro ancora
Faró, a volermi moltiplicare
Tramite il suono in parola
E disintegrazione di senso
Per ritrovarmi fulminato
Allo specchio, uomo
E particella, astro
E vortice bulimico.
Quel giorno l'occhio
Non piú ha permesso
Che nemmeno una briciola
Di luce sfuggisse, cosí
La mano sul tuo petto
S'é fatto carnivoro fiore.
Finito il suo pasto,
Appassito.

23/05/17
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Ventunesimo segno

Ci rivolteremo di continuo nelle lenzuola
In attesa di una mano che plachi il cuore,
I flussi di irrequietezza tra le sinapsi
Fino a trovare il ritmo giusto, la battuta
Sull'accordo semplice, senza sincopi...
Lo sguardo magico, specchio muto,
Sentiero di montagna, lungo
Il sogno liquido di trasparenza.
Scavallare, giungere al tremendo
Abbraccio, fusi in un unico mare,
Tempesta, morte della morte.
Lieve galleggiare nel cielo
Il mattino. Le armi per terra.

26/05/17
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Ventiduesimo segno

Bruciano le vene fino alla foce,
alla sorgente, il lago di lava
che precede ogni mossa.
Ogni fottuta ragione.
Esplode ancora il grido
nel silenzio, si fa occhio
di leone, mano che strappa
La pelle, pietra incisa su cui
Splende violento un nome.
Il nome. La sua grazia folle
Consuma i vivi, grati
Di essersi superati,
Avvicinati al sole,
Alla notte profonda,
Al senso del viaggio
Infinito che accompagna
Ogni cosa. Ora rinchiudetemi
Col mio amore in una scatola
Dalle pareti azzurre e un pavimento
Di bosco, così che i verbi
Si spengano, liberi d'esser
Soltanto immagini riflesse
Di altre immagini, di altre immagini,
Di altre immagini... il cadavere
Dell'ego, la dolcezza di un bacio
fra i seni, la veritá feroce
Di una poesia scritta all'alba.

29/05/17
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Ventitreesimo segno

Allora una vocina storta
Scende prima di sognarti
A dirmi: "Smetti di scrivere
Se vuoi dimenticare"
Ma che diritto ho io
Di spegnere il punto più caldo
Della mia anima? Di amputazioni
Ne ho subite e la penna
resta pur sempre
l'áncora di salvezza,
la bacchetta magica
che distende le ali.
Quindi scelgo di sputare inchiostro,
Digitare caratteri,
sia pure da fiamme e graffi,
in qualsiasi modo e stile,
che sian favole o invettive.
Vengano incomprensioni,
Indifferenze o applausi,
Ridano pure i demoni di pietra,
Ma che sempre mi avvolga
La musica a trascinarmi
In lunghi sospiri, dove ti vedo
Ballare nei prati e poi chinarmi
A baciarti i piedi, atto
Totale d'amore, la parte
Più bassa e sporca della vita
Diventa rugiada. L'eco
Di un pianoforte, l'uscita
Di scena, uno sguardo
Tra gli sguardi, il sapere
Di esser salvi.

30/05/17
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Ventiquattresimo segno

Esplode un meteorite
Sul cielo d'Emilia
ma non me ne accorgo,
E m'interesso di ciò
Che non importa.
I segni dell'apocalisse
Li riconosco in altro:
La mia gatta che si contorce
L'ironia che si fa scherno,
schermo
Le risposte non date
Quelle non ricevute
O peggio, non comprese
Il senso di sospeso
che é soprattutto autosospensione
La mancanza di sintesi
che spesso basterebbe un sol bacio
o perché no, uno schiaffo.

31/05/17
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Venticinquesimo segno

Quando son nato avevo trentasei anni
E ho imparato che i gatti
Per quanto ci provino
Non sanno volare
Che gli umani invece costruiscono
E talvolta si pérdono
Nelle proprie costruzioni
Poi non si perdonano.
Quando son nato avevo trentasei sogni
E tanto caldo, e tanta voglia
Di leccare pelli sudate
E di battere il ritmo
Su ció che mi capitava
Poi fuggire
Sbattere veritá
Per poterle rompere
Scrivere e aggiungere
Sale alla noia
Nascondermi nel primo vagito.
Quando son nato avevo trentasei bestemmie
Una più colorata dell'altra
Che in fondo l'arcobaleno
É un sorriso amaro del cielo
Dopo un litigio tra forze immense
E allora mi chiedevo
Quando son nato
Cosa avessi conservato al mio tempo
Se non il sangue disceso
Dalla rabbia di mia madre.
Quando son nato avevo trentasei occhi
Con cui osservare e meravigliarmi
Delle trentasei costellazioni
Che io stesso ho disegnato
Ancor prima d'esser nato
Mentre scalciavo stelle
Nel grembo siderale,
E sempre ambisco
A lasciarmi cullare.

5/06/17
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Ventiseiesimo segno

Non ho mai desiderato
Esser considerata bella
Non necessariamente,
Mi basta tenere un respiro
Di sorriso, un graffio
geniale nell'atto che mette
Su carta lo svolgersi
Dei mondi ulteriori
Strappando alla follia
Ogni sua stupida pretesa
Di annullamento, come
Le premure asfissianti
Come i doveri quotidiani.
Non dico certo di no
All'amore, ma lo apro
Come fiore rivolto
In miliardi di raggi
Allo spazio intorno
Ai sensi che s'invischiano.
Potevamo sopravviverci
Anima bella
A ogni legno di traverso
Tra le nostre pulsioni
E smorfie d'incomprensione,
Tra intense canzoni
E qualche attimo bruciato
Nella paura che libertá svanisse
Nel polline di Marzo,
Che sin troppo veloci
O troppo lenti i tuoi movimenti,
Mai un po' di tregua, fosse
Per dare aria all'entusiasmo
Così tappato,
O contemplarci a distanza
E amplificarci oniricamente.
Ti faccio ballare tra le mie parole
Nude e di terra e di foglie
E so che il tuo cuore
Ancora strappato, tornerá
A sciogliersi una volta
Disincantato dal mio sguardo
Di Medusa, mentre io libro
Su una corda e aspetto
Segni tra le nubi di passaggio
Che completino il quadro
Di un padre buono
Abbracciato alla sua bimba
Su un prato, alla sorgente.
T'invito leggero
A stringermi la mano.

6/06/17
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Ventisettesimo segno

Sará tutto questo vento
A condurci
Abbracciandoci da dietro
Per le strade che rimbombano
Di finestre zoppicanti,
A cercare una risposta
Che non avremo mai
E la luna colta in flagrante
Si nasconde turchese
Dopo aver mangiato
I suoi nottambuli figli
Silenziosi e pazzi di desiderio
Occhi ululanti
Fianchi stanchi
Testa sbandata
Sigarette atterrite
L'agonia di una gioia
Che si strascica.
Il battito del sangue:
Litania violenta di
Dove sei
Dove sei
Dove cazzo sei.

8/06/17
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Ventottesimo segno

Schiacci i tasti affamato
di terminare questo esperimento
di riversamento social
applicando poche correzioni
che talvolta fan piú danni quelle
che la prima intenzione.
Certo hai un progetto
improvvisato e di getto
come a volerti consumare
nell'ultima stanchezza
e dici "Non esser prolisso"
che mica é facile.
Mica é facile interessare.
La gente deve mangiare.
Cosí io digiuno. Di Giugno.
Non per chissá che:
il frigo è vuoto
e lo stipendio deve arrivare.
Con un pizzico di pigrizia,
perenne compagna fedele.
Mi prende fra le braccia
e nel crepuscolo mi porta
tra le primitive divinitá
che ridendo e burlandosi
si fan fuori come nemmeno
nel peggiore dei reality,
o giunge Prometeo
a bruciarli definitivamente.
Insomma, resto al di lá della soglia
a sollazzarmi con le visioni
che di qua il mio prossimo
personaggio giá m'ha promesso
essere un manichino
in mezzo al mare
e zero propensioni
ad umane fusioni. Effusioni.
Misera maschera,
ti affoghi sin da subito
il mio silenzio.

8/06/17
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Ventinovesimo segno

Come mi piacerebbe saper non essere
attratto da ciò che mi respinge
come canta Niccolò che tanto
mi accompagna così delicato
e spolpante in certi viaggi
ma com'è che mi fai così male
nelle ginocchia
dietro gli occhi
come fossi stato per te davvero
un incidente di percorso
che ha spezzato un albero
indipendente da qualsiasi causa...
non è possibile
e mi vien da dire che ci abbiam perso
entrambi, per un'esclusione
senza possibilità di replica,
per delle intuizioni
-perchè non sbagliate?
perchè non frutto della tua di paura?-
che han proiettato
immagini al di là della possibilità
di cambiamento. Assassinio.
Qualcuno disse che eravamo sprecati
divisi, e ci ho creduto
e poi ho iniziato a tremare...
ci fosse ancora il mare
sapessi ancora rassicurarti
fissandoti tra le braccia
e lasciarti al tuo volo,
al mio,
al crollare delle colpe
dalle cupole di dolore.
Si capisce quanto poco ancora
ci si capisca, e le parole, come vedi,
sbavano sempre più.

9/06/17
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Trentesimo segno

Così ci si confonde facilmente
e si sovrappongono situazioni
come fossero fotogrammi
di un film in cui il protagonista
si dimentica di andarsela a riprendere
e lei a passo veloce va
e indossa un abito nuovo
per passi di danza da ripetere.
Con un uomo imprudente.
Foss'anche lo stesso di prima
fosse pure, ci si confonde.

9/06/17
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Trentunesimo segno

Ho ripreso ogni cosa con occhio
mimetico:
Angoli nascosti dove vivono
gli amanti
Custodie di strumenti piene
di fogli illeggibili
Lettere appassionate lanciate fuori
dal finestrino
Gesti di mani sudate per litigi
contro i muri
Espressioni e trucchi, labbra viola
e palpebre bagnate
Messinscene di sogno per bambini
eterni
Gambe avvitate e sessi connessi
empaticamente
Voli di farfalle fatate, ombre
sulla schiena, libri affilati...
Ho ripreso ogni cosa:
non certo i miei regali
non certo la tua forma.

9/06/17
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Trentaduesimo segno

Divento mai folle completamente
se alla sera affacciato al balcone
case, alberi, nuvole colorate
di tramonto, lei, il cinguettare,
lo strusciarsi della gatta,
il ticchettare di qualcuno al computer,
le bombe nelle piazze,
lo starnazzare delle campagne elettorali,
lei, lo sguardo offeso di mia mamma,
il salutarsi degli anziani, i clacson,
l'odore di carne alla griglia, lei,
la sigla del telegiornale, la prima
stella il flauto la chitarra lei
gli inchini finali gli applausi
lei...
9/06/17
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Trentatreesimo segno

Declina la mente e non tornare
sul già dato, sull'indifferenza,
scivola nel cielo di burro,
prendi le ore per disegnare
un paesaggio d'aria serena,
getta d'un fiato:
scarica. svuotati,
segna il passaggio,
arricchisci di baci la malinconia
e diventa quel che sei
fogliolina verde
scintilla del cuore
fucilata al tempo
muto cantore
poesia dedicata.


9/06/17

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